Home
HOME
<< Gran Canaria, eccomi qua!  
accesibilidadpequeñonormalgrande
 

Itinerari


Itinerario Sud-Ovest

Il sud di Gran Canaria si riassume in due parole: sole e spiagge. L’attrazione turistica delle Dune di Maspalomas, le spiagge di sabbia dorata che s’estendono per chilometri e chilometri, la pratica di tutti gli sport nautici ed il clima mite nell’arco di tutto l’anno, hanno fatto sì che Gran Canaria sia la meta prediletta da migliaia di turisti, che ogni anno decidono di riposarsi ed abbronzarsi in questa stupenda isola.

                                   

                                    

L’itinerario Sud-Ovest di Gran Canaria riserva al visitatore anche un percorso nell’entroterra dell’Isola, dove il sapore della tradizione ed il turismo rurale sono i veri protagonisti.

Se si decide d’iniziare l’itinerario dal capoluogo di Gran Canaria, attraverso il Viale Marittimo (Avenida Marítima) della città ci s’immette nella GC-1, una superstrada che permette al visitatore di raggiungere i comuni di Santa Lucía de Tirajana, San Bartolomé de Tirajana, Mogán e La Aldea de San Nicolás.

Santa Lucía de Tirajana

                     

Il villaggio di Santa Lucía de Tirajana dista 51 chilometri dal capoluogo dell’Isola. Occupa una superficie a forma di cuneo di 61 chilometri quadrati, che s’estende dalle vette centrali dell’Isola fino alla costa meridionale, ad un’altitudine di 680 metri sul livello del mare.

L’entroterra è caratterizzato da un territorio prevalentemente agricolo che dà origine ad una grande oasi nel bel mezzo dei pendii scoscesi della Caldera di las Tirajanas. Qui si trovano vari centri rurali, Ingenio e la Sorrueda, con stupendi palmeti e terreni di coltivazione.

Nella costa meridionale si trovano i tre centri urbani più importanti del comune di Santa Lucía de Tirajana, per via dello spiccato sviluppo commerciale e industriale: Vecindario, Sardina del Sur ed El Doctoral.

Se si sceglie di visitare il centro del comune di Santa Lucía, è raccomandabile fare una passeggiata nella Fortezza di Ansite, un edificio vulcanico comprendente numerose grotte aborigene che fungevano da case e sepolcri, dove è stata rinvenuta una gran quantità di materiale archeologico.

La Chiesa di Santa Lucía, costruita nel 1905, si trova nell’omonima piazza del villaggio, in una collina allungata. Qui vicino, nel centro antico del comune, si trova il Museo de la Fortaleza, dove sono esposti i resti trovati nei giacimenti archeologici della zona. Questo museo si distingue non solo per l’alto valore archeologico, ma anche per la presenza di elementi etnografici, botanici e zoologici. Nei dintorni s’estende un giardino nel quale si può apprezzare l’esistenza di flora autoctona e di alberi da frutta tipici di differenti latitudini.

La località di Santa Lucía de Tirajana ha visto crescere velocemente la sua popolazione, il che ha favorito lo sviluppo di una prospera attività commerciale. La zona di Vecindario è considerata una delle più importanti dell’Isola dal punto di vista commerciale.

Se si preferisce realizzare escursioni nella zona verde del comune, bisogna assolutamente visitare la Caldera de Tirajana, un paesaggio di straordinaria bellezza situato nella parte centrale di Gran Canaria, in direzione sudest.

Gran parte del comune s’affaccia sul mare, tuttavia tutta la sua zona costiera è occupata da un’unica spiaggia, Pozo Izquierdo, che è considerata insuperabile per la pratica del windsurf. Non per nulla questa spiaggia, non solo accoglie il Centro Internazionale di Windsurf, ma è anche stata scelta come uno dei punti principali dove si terrà il campionato mondiale di questo sport. Questa spiaggia è situata nelle adiacenze delle Saline di Tenefé, tra le più importanti e con maggior valore etnografico di Gran Canaria.

San Bartolomé de Tirajana

                     

San Bartolomé de Tirajana si trova a 54 chilometri dal capoluogo, Las Palmas de Gran Canaria. È il comune più grande di Gran Canaria, con un territorio di 334 chilometri quadrati. Il suo paesaggio alterna montagne e profondi barrancos, che si estendono fino alle stupende spiagge del litorale costiero.

La zona dell’entroterra e delle vette presenta un territorio molto impervio, con suggestivi barrancos, come quelli di Tirajana e Arguineguín, che definiscono i confini municipali ad est e ad ovest. Troviamo poi i barrancos de Fataga, Los Vicentes, La Data ed il Barranco de Chamoriscan, che raggiungono Maspalomas.

Il comune di San Bartolomé de Tirajana abbina il turismo di mare con quello di montagna. Dalla costa alla parte più alta di San Bartolomé ci sono 40 chilometri. Nel centro antico del paese s’innalza la Chiesa di San Bartolomé de Tirajana, consacrata nel 1992. Questa Chiesa è strutturata su una pianta basilicale divisa in tre navate, delle quali spicca la centrale, essendo la più alta. Inoltre in quest’ultima si trova la Pala d’Altare Maggiore, un’opera realizzata nel 1922 dal maestro Lino Feo Ramos. Nella nicchia centrale della Pala si può apprezzare l’effigie di San Bartolomeo, acquisita tra il 1783 ed il 1787. Le navate laterali mostrano due Pale d’altare della metà del secolo XX.

Tuttavia, l’interesse turistico del comune si concentra principalmente nella costa e più precisamente nella zona di Maspalomas, dove si trovano le Dune (Dunas), il Palmeto (Palmeral) e lo Stagno (Charca) di Maspalomas, dichiarate Riserva Naturale Speciale a partire dal 1994.

La Charca di Maspalomas, insieme al Campo de las Dunas ed al Palmeral, dà luogo ad un ambiente molto speciale dal punto di vista geomorfologico, paesaggistico, botanico e faunistico, assolutamente unico nell’Arcipelago canario. Il campo di dune, un’ampia distesa di sabbia dorata distribuita in modo irregolare, occupa una superficie di 4 chilometri quadrati e confina con una spiaggia che si estende per 5,6 chilometri e si chiama Playa del Inglés e Maspalomas.

Proseguendo lungo la costa, all’inizio della Playa de Maspalomas, nell’estremità occidentale, si trova il Faro di Maspalomas. Si tratta di una struttura alta 60 metri e costruita grazie ad un progetto di Juan León y Castillo.

Le principali località turistiche che si susseguono sul litorale di San Bartolomé de Tirajana offrono centinaia di strutture alberghiere, in prossimità di ampie zone di divertimento e centri commerciali. A San Agustín, Playa del Inglés, Maspalomas e Meloneras il turista accede a viali marittimi che si estendono per chilometri ed offrono straordinarie vedute sui paesaggi che caratterizzano la costa meridionale dell’Isola.

Mogán

                     

Mogán è un altro comune molto turistico che si trova a 93 chilometri di distanza dal capoluogo, Las Palmas de Gran Canaria. Occupa una superficie di 172,44 chilometri quadrati ed è il secondo comune più grande dell’isola. Si trova a 22 metri sul livello del mare e raggiunge quote superiori nella zona dell’entroterra, precisamente nella Montagna di Sándara (1.583 metri).

L’orografia di Mogán è caratterizzata da notevoli pendii che si frappongono tra i profondi barrancos, gole che nascono nell’entroterra e si estendono fino a raggiungere il mare. I più spettacolari sono i Barrancos de Veneguera e Mogán, dove si trova il capoluogo del comune e si possono ammirare i paesaggi più belli.

A Mogán si trova anche la Presa de Soria, la più grande diga dell’Isola. La sua vegetazione è composta principalmente da cardonales e tabaibales, piante endemiche dell’Isola. Il comune presenta anche verdi vette fittamente popolate dal pino canario, oasi di palmeti e alberi da frutta esotica.

La spiagge che si estendono lungo la costa di questa località si trovano in varie urbanizzazioni turistiche: Arguineguín-Patalavaca, Anfi del Mar, Puerto Rico, Amadores, Tauro, Playa del Cura, Taurito e Puerto de Mogán. In tutte queste urbanizzazioni risaltano gli hotel ed i ristoranti disposti lungo i viali e le passeggiate.

Il Porto di Mogán è un quartiere marinaro che ha dato origine ad una delle urbanizzazioni più belle, grazie al luogo particolare dove sorge ed alla sua bellezza naturale. Il suo porto sportivo è punto di ritrovo di numerosi appassionati della nautica internazionale.

Consigliamo a coloro che desiderano fare una visita culturale, di passeggiare nelle strade del centro antico di Mogán, dove si può apprezzare la Chiesa di Sant’Antonio, costruita nell’anno 1814. Al suo interno si possono ammirare un bel soffitto a cassettoni in legno intarsiato e le immagini di San Antonio de Padua (Sant’Antonio di Padova) e della Inmaculada Concepción (Immacolata Concezione).

La Aldea de San Nicolás

                     

La Aldea de San Nicolás occupa una superficie di 139 chilometri quadrati, che va dalla costa all’entroterra e si trova a 340 metri sul livello del mare. È circondato a nord e ad est da scogliere e barrancos, e sorge in una zona costiera che si estende dal nord al sud su 33 chilometri. Si tratta di una costa estremamente impervia, alta, rocciosa e con spiagge e piccole cale in corrispondenza delle foci dei piccoli e grandi barrancos.

Un itinerario nel comune di La Aldea de San Nicolás permette al visitatore di apprezzare l’architettura popolare canaria che caratterizza il centro antico del villaggio: le case di pietra e fango dei secoli XVII e XVIII e le case con balcone del secolo XVIII. Gli esempi più significativi sono la Casa del Balcón (Casa del Balcone), prima casa del centro urbano, Casas Blancas (Case Bianche) e Casa del Corredor (Casa del Corridoio).

Un’attrazione molto rinomata nel comune è il Museo Vivo, una messa in scena dal vivo della cultura e delle tradizioni canarie: la trebbiatura con animali, la preparazione del pane nel forno tradizionale, la mungitura delle capre, la degustazione del latte con gofio (impasto di chicchi di grano tostati e macinati) e l’elaborazione del formaggio.

Il villaggio è conosciuto anche per l’importante patrimonio aborigeno. Nel Sito Archeologico dei Caserones è stata trovata una ricca collezione, attualmente conservata nel Museo Canario, di pintaderas (sigilli di terracotta a disegni geometrici utilizzati per decorare i costumi degli aborigeni canari) ed immagini di divinità di fango e pietra.

Raccomandiamo di visitare le vecchie aie per la trebbiatura e le miniere d'acqua nel Barranco di Tocodomán, i quattro mulini di farina a vento e ad acqua, i forni di calce, pece e pane e l’alambicco per la distillazione del rum che era in funzione dal 1936 al 1958, nella Spiaggia di La Aldea.

È curioso osservare nel villaggio di San Nicolás le coltivazioni aeroponiche (coltivare pomodori e melanzane nell’aria), uniche in Europa.

Lungo i 33 chilometri della costa del villaggio di San Nicolás si susseguono spiagge di pietra, piccole cale, grandi grotte, spiagge di sabbia, etc. Si tratta per lo più di spiagge poco frequentate, che si conservano intatte in un paesaggio naturale quasi vergine.

Spiccano la Spiaggia di La Aldea, che si trova in paese ed è per questo la più visitata, le Spiagge di Tasarte e Tasartico ed in particolar modo le spiagge di Güi Güi, di assoluta bellezza grazie all’incredibile ambiente che le circonda.

 
Indietro




Copyright © 2007 Patronato de Turismo de Gran Canaria. Tutti i diritti riservati.
:: Ambito Legale  ::