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Visita a Las Palmas de Gran Canaria

Prima di intraprendere uno qualsiasi dei principali itinerari proposti dell’isola, è interessante visitare la città partendo dalla Spiaggia di Playa de Las Canteras.

Gran Canaria: Las Canteras

LAS CANTERAS

Las Canteras è una delle spiaggie cittadine più belle di Spagna. I canari la considerano un regalo. Sono quasi quattro chilometri di spiaggia bianca e di acque limitate da La Barra, uno scoglio che calma le onde senza isolarle dal mare aperto. La passeggiata, che costeggia la spiaggia, offre numerosi bar e locali con terrazze dove trascorrere il tempo tranquillamente. Da una qualsiasi di queste terrazze, guardando verso il mare a destra, rimane El Confital, ai piedi de La Isleta, con onde ideali per praticare il surf in qualsiasi epoca dell’anno. A sinistra si scorge, in lontananza, la costa Nord.

Sull’estremità Nord-ovest de Las Canteras, si erige l’Auditorium Alfredo Kraus, www.pcongresos-canarias.com e www.auditorio-alfredokraus.com, edificio progettato dall’architetto Óscar Tusquets e dallo scultore Juan Bordes che comprende anche il Palacio de Congresos de Canarias (Palazzo dei Congressi delle Canarie). È uno splendido compendio della cultura più universale della città, in cui si svolgono importanti manifestazioni sociali e culturali, come il Festival Internazionale del Cinema di Las Palmas de Gran Canaria o il Festival di Musica delle Canarie, nonché molteplici concerti di musica classica e non solo.

La zona urbana dell’Auditorium comprende il Centro Commerciale Las Arenas, con un’architettura originale, il quale ospita sale cinematografiche, negozi e ristoranti per tutti i gusti.

PARCO DI SANTA CATALINA

Vicino alla Spiaggia di Playa de Las Canteras, accanto al Puerto de la Luz (Porto della Luce), si trova il Parco di Santa Catalina. Il commercio e le strutture alberghiere conferiscono a questa zona un carattere cosmopolita, caro agli abitanti della zona e ai turisti; mantiene ancora l’impronta portuale negli edifici Elder e Miller, quest’ultimo, sede del Museo de la Ciencia y Tecnología (Museo della Scienza e della Tecnologia). Attualmente l’Edificio Miller ospita il Centro Coreografico di Las Palmas de Gran Canaria, conosciuto come Trini Borrull.

Proseguendo fino a La Isleta, sulla sinistra del Parco si trova il Castillo de la Luz (Castello della Luce), circondato da un parco con roseto; è stato da poco recuperato come spazio verde cittadino. Costruito nel secolo XVI, per secoli fu una delle principali difese della cittá, ambita da pirati e corsari. Il castello fece fuoco contro Drake e Morgan, fra tanti, ma non ruiscì a fermare l’olandese Pieter Van Der Does, che prese, saccheggiò ed incendiò la città nel 1599. A destra del Parco cominciano, in direzione sud, la Avenida Maritima (n.d.t. Viale Marittimo) e la Calle de León y Castillo (Strada di León y Castillo), le due vie principali per conoscere la città.

Il complesso urbanistico del Parco di Santa Catalina e i suoi paraggi si sono consolidati alla fine del XIX Secolo, dopo l’attivazione del Porto La Luz, zona in quel periodo isolata dal centro storico di Vegueta, nucleo della città. In fondo al porto, circondato da montagne vulcaniche, troviamo il quartiere di La Isleta, sorto per dare ospitalità a marinai e lavoratori del porto.  In cima di questa piccola penisola si trova il Barrio de Las Coloradas (Quartiere de Las Coloradas), dal quale si può apprezzare una vista completa della spiaggia di Playa de Las Canteras e del suo scoglio che è un braccio di lava che da La Isleta scese fino al mare dove si solidificò per creare il muro che trasforma parte della spiaggia in una piscina naturale. Gran parte di questo spazio naturale è protetto.

VEGUETA-TRIANA

Per quattrocento anni circa, Las Palmas di Gran Canaria si circoscrisse al perimetro murato del nucleo antico di Vegueta-Triana che a metà del secolo scorso, cominciò a crescere verso il Nord, fino a terminare, senza nessuna possibilità di continuare, con il nucleo che a sua volta crebbe dal Parco di Santa Catalina, con la lunga via di León y Catillo, come asse del crescimento e nesso di unione. La Avenida Maritima è opera recente e corre su terreni strappati al mare.

Le origini della città di Las Palmas de Gran Canaria risalgono al 1478, quando un esercito comandanto dallo spagnolo Juan Rejón, sbarcò a La Isleta. Seguendo la costa verso il sud, il comandante condusse la sua truppa in un luogo situato sulla cima di una collina, sul lato destro della bocca del Precipizio Guiniguada, dove oggi si trova la strada di accesso al centro dell’Isola. Qui, dove oggi si trova l’Eremo di Sant’Antonio Abbate, stabilì il suo accampamento costruendo una recinzione con tronchi di palme, abbondanti in questa zona. Senza saperlo, Juan Rejón stava fondando il capoluogo al quale fu dato il nome di Real de Las Palmas. Alcuni anni dopo, alla fine della conquista di Gran Canaria, nel 1515, la città ricevette il nome ufficiale con cui è tuttora conosciuta: Las Palmas de Gran Canaria.

Nonostante tutto, la visita a Vegueta deve iniziare dalla Plaza de Santa Ana (Piazza di Sant’Anna) a pochissimi metri dall’accampamento di fondazione, eletta dai propri conquistatori come punto iniziale del primo centro urbano, della quale si conserva ancora gran parte del tracciato originale.

A Sant’anna si installarono le Casas Consistoriales (Municipio), il Palacio del Obispo (Palazzo del Vescovo) e la Cattedrale, con interno gotico ed esterno neoclassico. Il Patio de los Naranjos (Cortile degli Aranci) della Cattedrale, un gioiello architettonico, ospita il Museo de Arte Sacro (Mueso Diocesano d’Arte Sacra). Nella stessa Piazza di Sant’Anna si erige il Palacio Regental (Palazzo dei Reggenti), residenza del presidente de la Audiencia Territorial (Corte d’Assise dell’isola).

A breve distanza da Santa Ana, dietro la Cattedrale, troviamo la Casa Museo de Colón (Casa Museo di Colombo), che ricorda il passaggio nella cittá dello scopritore d’America.

Oltre alla pinacoteca possiede archivi di gran pregio e collezioni sulle Americhe, e fra le sue svariate attivitá culturali, occupa un posto di privilegio la storia dell’Oceano Atlantico. L’edificio, ampio e con grandi cortili interni (n.d.t. patios), si distingue per i suoi soffitti a cassettoni in legno ed adorni in pietra che riflettono molti aspetti dell’architettura dell’isola.

Dalla Plaza del Pilar Nuevo, sulla quale si trova la facciata principale della Casa de Colon, inizia la Calle de Los Balcones (Via dei Balconi) che continua perpendicolare al mare. In questa stessa strada, un edificio neoclassico nasconde nel suo interno l’impressionante sorpresa del moderno Centro Atlántico de Arte Moderno (CAAM – Centro Atlantico d’Arte Moderna), opera dell’architetto Francisco Sainz de Oiza, dove si incontrano e si arricchiscono le avanguardie plastiche di progetti internazionali.

Sempre vicino a Santa Ana, nella calle del Doctor Chil (Via del Dottor Chil), è situata la chiesa dell’antico convento agostiniano, sede oggi de la Audiencia (Corte d’Assise), nel tempio barocco di San Francesco di Borja, la sobrietà del Vecchio Seminario, porta d’entrata dell’illustrazione del XVIII, ed il Museo Canario, dedicato fondamentalmente alla cultura preispanica dell’isola. Il Museo, che sorse sotto l’impulso della modernitá della fine del XIX secolo, conserva la collezione piú completa al mondo di resti Cro-Magnon. A pochi metri dal Museo Canario vi è la Plaza del Espiritu Santo (Piazza dello Spirito Santo), nel cui centro è situato un tabernacolo in pietra lavorata e circondato dalle principali case signorili di Vegueta. Tutte le domeniche si svolge, dalle ore 11 alle ore 15, dietro la cattedrale, in Piazza del Pilar Nuevo, il mercato di cultura ed artigianato dove il turista può ammirare i lavori di artigiani canari e assistere, allo stesso tempo, a spettacoli musicali. La ritirata Iglesia e Plaza de Santo Domingo (Chiesa e Piazza di San Domenico), completano il percorso suggestivo per il quartiere di Vegueta, nucleo originale della cittá.

Poco tempo dopo la fondazione della città nacque Triana, sull’altro lato del Barranco de Guiniguada, attualmente strada verso il centro dell’isola. Guardando dalla parte della sponda di Vegueta, si allineano la Plaza de Hurtado de Mendoza, con l’edificio della Biblioteca Municipale e l’antico Hotel Monopol, trasformato in un centro commerciale che ospita divertimenti come molteplici sale cinematografiche, bar e ristoranti, ed il Teatro Pérez Galdós. Da Hurtado de Mendoza si imbocca la Plaza de Cairasco, con il magnifico edificio modernista del Gabinete Literario (Gabinetto Letterario) e la connessa Alameda de Colon (Viale di Colombo), sulla quale si affacciano la Chiesa ed il Convento di San Francesco, l’Hotel Madrid. Accompagnato dalla nobile costruzione del Centro de Iniciativas Culturales de la Caja de Ahorros (CICCA – Centro di Iniziative Culturali della Cassa di Risparmio) (www.lacajadecanarias.es/es_cultdepor.htm), intregrano uno dei complessi della cittá dove confluisce una buona parte della sua vita culturale.

Da Hurtado de Mendoza si imbocca la stretta via de La Peregrina (preludio del commercio della Calle de Triana). Alla fine della Calle La Peregrina inizia la Calle Cano, dove si trova la casa natale di Don Benito Pérez Galdós, trasformata in museo dedicato alla sua memoria ed opera.

La Calle de Triana, con i piani terreni occupati dai negozi specializzati, offre differenti esempi dell’architettura storica della cittá, fra i quali si notano le facciate moderniste. Sul suo estremo Nord si trova la Ermita de San Telmo (la cappella di San Telmo), ubicata nel parco omonimo e che occupa il luogo dove in origine vi era il porto di Las Palmas. Le fondamenta della cappella sono datate 1694 e possiede dei splendidi soffitti a cassettoni in stile mudéjar (n.d.t. stile d’architettura spagnola dal XIII al XVI secolo dove si fondono gli elementi romanici e gotici con l’arte araba) e decorazioni dorate dell’altare. Nel Parco di San Telmo, marcato dalla presenza del sobrio edificio del Gobierno Militar (Alti Comandi Militari), si trova il chiosco Modernista ristrutturato ed il chiosco della Musica, copia di uno precedente, dove si tengono concerti.

DA BRAVO MURILLO A MESA Y LOPEZ

Il quartiere di Triana termina nella Calle de Bravo Murillo, attraverso la quale si estendeva dal mare e nella stessa linea del porto scomparso, la muraglia Nord della città che chiudeva il nucleo antico Vegueta-Triana e risaliva il pendio, dove ancora si possono osservare le rovine. Nella Calle de Bravo Murillo si trova il Palacio Insular, sede del Cabildo de Gran Canaria (Palazzo del Governo dell’isola), un edificio in stile razionalista progettato da Miguel Martín Fernández de la Torre. Perpendicolare a Bravo Murillo discende la Calle de Tomás Morales che arriva fino al parco di Doramas e nella quale si trovano i principali centri di Istruzione Secondaria, Scuole di Formazione Universitaria, importanti librerie e la Plaza de la Constitución o del Obelisco (Piazza della Costituzione o dell’Obelisco) con un monolito commemorativo dell’approvazione della Costituzione Spagnola.

Fra il Parco di San Telmo e la Plaza de Rafael O’Shanahan, percorrendo parallelamente la calle de León y Castillo, si trovano i principali edifici amministrativi della Comunidad Autónoma de Canarias (Governo Autonomo delle Isole Canarie). La Plaza de la Feria (Piazza della Fiera) si trova nel mezzo di questo percorso. Al centro della piazza vi è il monumento a Don Benito Pérez Galdós, una statua di bronzo, opera dello scultore Pablo Serrano.Sempre nella stessa piazza, piena di frondosi alberi di alloro delle Indie, è situata la sede della Delegazione del Governo centrale nelle Isole Canarie e il Comando Militare della Marina, i quali figurano fra gli edifici pubblici più rilevanti. Più avanti, ci ritroviamo nella Plaza de Rafael O’Shanahan, dove è ubicata la sede della Presidenza del Governo delle Isole Canarie.

Appena oltrepassata la Plaza de O’Shanahan, si arriva alla zona di Ciudad Jardín (Città Giardino), quartiere sostenuto dalla colonia británica dell’Isola alla fine del XIX Secolo.  Il suo riferimento principale è il Parque de Doramas (Parco di Doramas) nel quale sono ubicati l’Hotel Santa Catalina ed il Bodegón del Pueblo Canario (Osteria del Villaggio Canario), in stile puramente canario ricreato dal versatile artista Néstor Martín Fernández de la Torre. I giardini offrono una buona rappresentazione della flora dell’isola. Nel Bodegón, dove ogni domenica mattina si puó assistere a spettacoli folklorici nel cortile centrale, fiancheggiato da negozi di artigianato, incontriamo il Museo Néstor che conserva l’opera del grande artista che ideò questo complesso.

Proseguendo l’espansione della città verso il Parco di Santa Catalina vi è la Avenida de Mesa y López (Viale di Mesa y López), un grande viale alberato con allori, regno dei grandi magazzini, di negozi specializzati, sportelli bancari, studi di professionisti, ristoranti e terrazze. Mesa y López è chiusa, dalla parte del mare, dai muri della Base Navale, integrata al grande Puerto de La Luz.

AVENIDA MARÍTIMA - SAN CRISTÓBAL

Dallo stesso Puerto de La Luz si estende parallela al mare l’Avenida Maritima (Viale Marittimo), in realtà un’autostrada che oltrepassa Vegueta e continua, attraverso il quartiere marinaio di San Cristóbal (San Cristoforo). Sull’altra estremitá della città e dell’ Avenida, all’uscita di Las Palmas, ci ritroviamo nel quartiere di pescatori di San Cristóbal, di fronte al torrione di San Pedro Mártir (San Pietro Martire), eretto nel mare e che tutti conoscono con il nome di Castillo de San Cristóbal (Castello di San Cristoforo). In questo quartiere si trovano numerosi ristoranti che offrono come specialità pesce.

CIUDAD ALTA ED I RISCOS 

La città iniziò ad espandersi nel XVII secolo sulle collinette che delimitano la fascia costiera. Al di sopra del quartiere di Vegueta nacquero il barrio de San José (il quartiere di San Giuseppe) ed i "riscos" (rocce scoscese) di San Juan (San Giovanni), San Nicolas (San Nicola), San Roque (San Rocco) e San Bernardo. A metà del XX secolo si sviluppò la soprannominata Ciudad Alta (Cittá Alta) con la costruzione della Avenida de Escaleritas (Viale delle Scalette) che favorì la costruzione di quartieri ai due lati; e la Calle de Pedro Infinito (Via di Pietro Infinito), centro del quartiere di Schamann e popolare zona commerciale di questa parte della città.

AUTOBUS TURISTICO

Una veduta panoramica della città dalla zona alta percorrendo i luoghi più importanti e caratteristici di una città moderna in continuo movimento. Dalla “guagua turistica”potrà salire e scendere durante tutto il giorno in una delle qualsiasi venti fermate del percorso.

Ulteriori informazioni: www.city-sightseeing.com




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