Telde - Valsequillo - Ingenio - Agüimes - Santa Lucía de Tirajana - San Bartolomé de Tirajana

Attraverso la Superstrada Marittima di Las Palmas de Gran Canaria ci si immette nella Autopista GC-1 (Autostrada GC-1), in direzione Sud dell’isola. La nuova circonvallazione di Las Palmas de Gran Canaria offre la possibilità al turista proveniente dal nord dell’Isola di accedere all’Autostrada GC-1 senza dover passare per il capoluogo. In solo 10 minuti collega l’entrata Nord della città con la zona di Jinámar, quartiere confinante con il municipio di Telde.
Il tragitto, che costeggia il litorale Est, si caratterizza per le coste basse e spiaggie sabbiose, accompagnate da un clima più temperato e soleggiato, dove la pioggia appare in poche occasioni.
Dalla capitale grancanaria, l'autostrada lascia l'aeroporto a sinistra e conclude nella località turistica di Puerto Rico, sulla costa di Mogán, a sud ovest. Prima di arrivare a Puerto Rico, sull'autostrada viene tuttavia segnalata la deviazione per le principali spiagge del sud dell'Isola.


Come nel percorso anteriore, è doveroso fare varie deviazioni prima di arrivare a Maspalomas, se si vuole conoscere le località dell’interno. A 10 chilometri dalla capitale si trova la città storica di Telde, che fu il fulcro di uno dei due regni aborigeni nel quale si suddivise l’isola, l’altro centro vitale fu Gáldar. Sono visita obbligata i quartieri di San Francisco (San Francesco), tranquillo e con i suoi bei giardini, chiese, conventi e vecchi casolari in stile canario con pietre intagliate e balconi in legno di teck; e quello di San Juan, con uno dei più grandi parchi di divertimento delle Canarie. Nella chiesa di San Juan vi è un prezioso altare fiammingo ed una immagine di Cristo realizzata nel secolo XVI da indios messicani con pasta di mais. Telde possiede numerosi giacimenti archeologici, come il complesso troglodita di Cuatro Puertas (Quattro Porte).




Valsequillo, limite naturale della zona pre-collinare di Gran Canaria, è un’altra delle località da visitare. La chiesa di San Miguel ed il Cuartel del Colmenar, cosí come il quartiere di Tenteniguada, ai piedi del Roque del Saucillo, sono luoghi celebri. Le sue rocce scoscese e le sue pianure coltivate con fiori e fragole si possono scorgere dal Mirador del Helechal.
Ingenio è principalmente artigianale ed agricola e qui si può visitare il famoso Museo de Piedra. Questa città prende il nome dall’esistenza, in tempi passati, di un mulino di canna da zucchero, del quale se ne conservano ancora i resti.
Agüimes è signorile. In questa città, sede dell’unico dominio ecclesiastico avuto sull’isola, è d’obbligo visitare il suo centro storico, nel quale si trova il denominato Palacio Episcopal (Palazzo Episcopale). La chiesa parrocchiale custodisce nel suo interno numerose opere di Luján Pérez e altre immagini di autori anonimi. Fra Aguimes ed Ingenio si apre il Barranco di Guayadeque (Precipizio di Guayadeque), di grande bellezza paesaggistica che nasce a circa 1.500 metri di altezza e sfocia nella costa orientale dell’isola. A giudicare dai suoi giacimenti e grotte abitate, si pensa che fosse un grande villaggio aborigeno. Come attrazione singolare, a Guayadeque troviamo una chiesa scavate nella roccia, così come bar e ristoranti adattati all’orografia.
Nel litorale di Ingenio ed Agüimes vi è la spiaggia di Playa de Vargas, dove si pratica il windsurf, e quella del Cabrón, uno dei luoghi più belli per fare immersioni.


Se si riprende l’Autostrada immediatamente arriviamo al comune di Santa Lucía de Tirajana, che possiamo dividere in due zone: una interna o montagnosa ed una costiera. Il centro storico si trova nell’interno , circondato da palmeti secolari e bacini che le attribuiscono una grande bellezza paesaggistica.Sulla costa si trova la Spiaggia di Pozo Izquierdo, conosciuta a livello internazionale per essere una delle sedi del Campionato Mondiale di Windsurf (n.d.t. PWA), che si celebra ogni anno durante il mese di luglio. Infine, fra Santa Lucía e San Bartolomé de Tirajana si apre il grande Cratere di Tirajana (Caldera de Tirajana), ampia concavitá delimitata da pendii di grande importanza paesaggistica ed una ricca biodiversitá vegetale che formano l’inizio del Barranco de Tirajana (Precipizio di Tirajana). Quí si trova il Risco Blanco (Roccia Bianca) che si distingue per la tonalitá chiara e per l’altezza elevata (400 m.) dalla zona circostante.


Infine, l’autostrada ci conduce fino alla zona turistica che inizia nella spiaggia di Tarajalillo, dove si trova l’Aeroclub ed il complesso residenziale Bahía Feliz (Baia Felice). Di seguito si trova la Playa del Águila, fino ad arrivare a quella di San Agustín, Las Burras, El Inglés, Maspalomas e Meloneras, che compongono la zona turistica conosciuta come "Maspalomas Costa Canaria", nel comune di San Bartolomé de Tirajana. Sono 17 chilometri di costa, con dune come quelle che circondano la zona chiamata Oasis de Maspalomas popolata di palme attorno ad una laguna di acqua salmastra conosciuta come La Charca (L’Acqua Stagnante), dichiarato "zona naturale protetta", occupa circa 400 ettari. Le dune sono l’habitat di piante adattate a questo ambiente particolare, qualcuna autoctona di queste isole, di interessanti invertebrati, di abbonanti uccelli, eccetera. La Charca, durante i periodi invernali, da rifugio e cibo a differenti uccelli migratori que arrivano dall’Europa per trascorrere l’inverno nel continente africano.


Uno dei particolari di rilievo è la zona del Faro di Maspalomas, che è alto 65 metri, vicino all’Oasis. Gli alberghi, i ristoranti ed i luoghi di divertimento, fra i quali figurano due parchi acquatici, un villaggio del West americano, Palmitos Park (al momento chiuso), con i suoi uccelli tropicali e le sue orchidee, si distribuiscono fra il netto contrasto delle dune deserte. Anche il Campo da golf Maspalomas da 18 buche ed il parco a tema Mundo Aborigen (Mondo Aborigeno) si evidenziano fra la svariata offerta di questa autentica grande città specializzata nel divertimento e svago. Inoltre, Maspalomas sarà adesso uno delle principali destinazioni di congressi, dopo l’apertura del Centro de Convenciones y Congresos (Centro di Convention e Congressi), dotato di cinque sale con capacità per circa 5.000 persone.