Bienvenidos a Gran Canaria: Percorso del Centro

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Percorso del Centro

Il percorso a 360º

Santa Brígida - San Mateo - Tejeda – Artenara

I percorsi precedenti passano per le coste di Gran Canaria con qualche incursione a cittadine e paesi dell’interno. Ne resta fuori la catena montagnosa centrale.

L’itinerario scelto per arrivarci direttamente parte da Las Palmas de Gran Canaria.

Se il punto di partenza è il capoluogo dell’Isola, allora bisogna prendere la superstrada del Centro, che separa i quartieri di Vegueta e Triana. A circa cinque chilometri si trova il Campus Universitario de Tafira (la sede universitaria di Tafira) e poco dopo, il Jardín Canario (Giardino Canario), che offre un esempio della flora isolana. Il Jardín Canario, visitabile, è il centro di investigazione botanica ed applicata al rimboschimento.

Per il turista proveniente dalla parte meridionale dell’Isola, il tragitto per accedere alla strada del centro è ora più agevole dal momento che non dovrà entrare nel capoluogo, ma prendere la nuova circonvallazione di Las Palmas de Gran Canaria all’altezza della zona di Jinámar. In solo 5 minuti potrà raggiungere la zona del centro: Tafira Alta e Monte Lentiscal.

Proseguendo sulla superstrada del centro (in seguito strada statale a due corsie), dopo circa quattro chilometri e dopo aver attraversato Tafira Alta, troviamo il Monte Lentiscal, da dove parte una seconda deviazione alla cima del cratere di Bandama (Caldera de Bandama), amplio cratere vulcanico con ottime viste panoramiche dell’isola. Nelle falde di Bandama vi è il Campo del Real Club de Golf de Bandama, gía centenario ed il piú antico di Spagna.

La cittadina di Santa Brigida è la sosta seguente, dopo essere tornati sulla strada principale. Paesaggio piacevole, bei palmeti, architettura ed ambiente tranquillo. Nel vicino Cratere di Hoya Bravo, ritroviamo un emblematico esemplare di dracena della specie Dracanea draco, sviluppato meravigliosamente e di forma grandiosa. A Santa Brigida nei fine settimana si celebra un frequentato mercatino di prodotti agricoli e fiori. Il mercato si svolge anche a San Mateo, il successivo comune della zona centrale.

Anche nel paesino di San Mateo si inizia a notare l’atmosfera dell’entroterra montagnoso. Centro agricolo e d’allevamento, si anima durante i fine settimana quando si celebra il suo popolare mercatino, uno dei piú importanti dell’isola e dove si vende il formaggio di San Mateo.

Proseguendo verso l’alto, il paesaggio cambia ed offre le differenze paesaggistiche dei tre strati principali dell’isola determinati dall’altezza e dall’orientamento. Le montagne si fanno piú ripide, continuano i gruppi di alberi delle zone di rilievo medio e cominciano le pinete fino ad arrivare al Parador de Tejeda (n.d.t. Rifugio di Tejeda), dove si scorge il Roque Nublo (Roccia Nuvolosa), simbolo emblematico di Gran Canaria che si innalza nel suo centro geografico, vicino al Pico del Pozo de Las Nieves (Picco del Pozzo delle Nevi), con i suoi 1.949 metri, che è la vetta piú alta dell’isola.

In questa zona, e dal Parador de Tejeda, vi sono gli antichi cammini utilizzati dagli aborigeni e dopo dai conquistatori e abitanti, attualmente ristrutturati per la pratica del sentierismo e da dove si osserva tutta la varietá di flora e fauna delle montagne. Quí si trova il Centro de Interpretación de Degollada Becerra (Centro di Interpretazione di Degollada Becerra), dal quale si puó ammirare una spettacolare vista sul Cratere di Tejeda (Caldera de Tejeda), i pendii che la delimitano ed i numerosi elementi geomorfologici ed antropici che rendono particolare questo paesaggio. Il Centro ha una esposizione sui lineamenti naturali e culturali piú rilevanti dell’area centro-occidentale dell’isola, documenti e guide che informano ed orientano i visitatori.

Dal Parador si puó scendere al villaggio di Tejeda, molto conosciuto soprattutto per i suoi dolci a base di mandorle. Un’altra strada conduce ad Artenara, il centro urbano piú alto dell’isola, dove abbondano le pinete. Da queste cime si puó prendere la versante Nord e dirigersi a Moya attraverso Fontanales o a Teror, Arucas e la costa. Si puó accedere a Telde attraverso la strada che costeggia la Caldera de Los Marteles (Cratere de Los Marteles), depressione circolare dal fondo piano con circa 550 metri di diametro e pareti che si innalzano con una media di 80 metri. La Caldera è il cratere di una singolare costruzione vulcanica che sorse nel Quaternario.

Se si vuole andare al Sud turistico, si dovrá prendere la strada per Fataga, che termina a Maspalomas.

La pineta ed i bacini di Chira e di Las Niñas, simili a laghi artificiali, le curve delle strade che offrono costantemente una visione di nuovi paesaggi, in qualsiasi direzione che si scelga, aumenta la seduzione dell’isola. Terreni coperti di cenere nera vulcanica; terre rossastre a Teror e Firgas; rocce e massi di pietre scure; vene verdi o ocri nelle montagne; la "tempesta petrificata" che Unamuno vedette a Tejeda, aumentano il fascino dell’isola, indipendentemente dal percorso scelto.




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