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Il Caffè per gourmet cresce ad Agaete

Le venditrici di pesce di Agaete non camminano più nei sentieri del nord dell'isola di Gran Canaria, da un paese all'altro, con il catino di sardine sulla testa gridando “Sardineeee! Sardine fresche! Sardine buone”. Quei tempi di sacrificio, di una vita difficile, ormai non esistono più e fanno parte delle storie che raccontano le nonne di Agaete ai loro nipoti. Alcuni di loro continuano comunque ad essere pescatori e quando la notte si presenta senza luna, ne approfittano per “andare a gettare le reti a strascico nell'oscurità”.

Pescatori nel Puerto de Las Nieves

Questo vuol dire che mettono in moto la loro piccola barca (lunga circa 10 metri) prestissimo, verso le tre di mattina, per navigare sempre con la costa alla vista (è un modo di dire infatti è molto difficile vedere le montagne data l’oscurità, in realtà si riesce a intravedere solo qualche luce), in direzione di uno dei tanti luoghi che si trovano tra le estremità di La Aldea e Sardina, nella parte occidentale di Gran Canaria.

Rimorchiano anche un gommone che servirà a prendere le sardine con la sciabica, attirandole con la luce di alcuni faretti. Le sardine si trovano a 30 braccia di profondità e quando l'acqua inizia a fare bolle e schiuma, vuol dire che stanno risalendo in superficie. L'attesa è stata lunga, ma sono lì e lo confermano gli sgombri, che sono i primi a raggiungere la superficie dell'acqua. A questo punto i pescatori gettano le reti a strascico e tirano con la forza delle braccia.

Reti per la pesca della sardina, vicino ad Agaete

All’alba approderanno al porto di Las Nieves, dove alcuni furgoni caricano il ricco bottino della pesca e lo consegnano ai clienti che potranno assaporare i deliziosi frutti del mare.

A quell’ora della mattina, quando sta per iniziare una nuova giornata, dopo una notte di lavoro, cosa c’è di meglio di un buon caffè? Ad Agaete è molto buono e soddisfa tutti i gusti, infatti è coltivato qui vicino, a pochi chilometri di distanza, nella valle che ha lo stesso nome del paese.

Dettaglio del processo di preparazione del caffè

Si tratta dell’unico caffè proveniente da un Paese europeo, con una tradizione iniziata nel XIX secolo, ed una varietà molto rara nel mondo, appartenente alla più comune pianta di Coffea arabica: la typica.

Originariamente il caffè si coltivava in questa valle in piccole quantità nei terreni agricoli. Attualmente invece occupa un posto d'onore essendo al centro dell'attenzione di molti proprietari agricoli, che non per questo hanno abbandonato altre coltivazioni che rendono questa valle famosa in tutta l'isola. Già che stiamo parlando di colazione, prima di una tazzina di caffè, sarebbe il caso di mangiare una macedonia con le squisite papaie e arance del posto.

Immagine della valle di Agaete

A metà del XX secolo nella valle si coltivavano prevalentemente i banani, però si “mettevano piante di caffè intorno alle piantagioni di banani, per proteggerle dal vento e per avere un pò di caffè”, spiega uno dei vecchi agricoltori del posto. “Questa valle era ricoperta interamente di caffè, da Los Berrazales fino al Puerto de Las Nieves –racconta un altro–. Tuttavia arrivando all’altezza della Casa Rosada come la chiamiamo noi –oggi uno stupendo e tranquillo agriturismo– dalla casa in giù il caffè cresceva meno perché ci si avvicinava molto alla spiaggia e a questa pianta non piace per nulla il mare. E tutta questa valle era ricoperta di coltivazioni di caffè”.



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