
Il Gofio
Le origini dell’uso del gofio risalgono all’epoca degli aborigeni preispanici.
Il gofio, che si ottiene tostando farina di grano o di mais, è da secoli alla base della alimentazione degli abitanti delle Isole Canarie, per il suo gradevole sapore e l’alto contenuto nutritivo.


Le modalità di impiego del gofio nella cucina canaria sono praticamente illimitate: disciolto nel latte caldo a colazione, amalgamato col fumetto di pesce, col brodo di carne o di verdura, magari aggiungendo qualche foglia di mentuccia (“escaldón de gofio”), addensato con acqua e sale a forma di cilindro per poter essere “affettato” (“gofio amasado”), senza dimenticare innovative preparazioni dolciarie come la mousse o il budino di gofio.
Salse e marinature
Le salse piccanti (“mojos”), preparate a base di aglio, sale, olio, aceto ed erbe aromatiche, vengono servite per accompagnare la maggior parte delle pietanze, specialmente quelle dal sapore tenue e non troppo deciso.

Esiste una gran varietà di “mojos”, con sapori che variano a seconda delle spezie impiegate nella loro composizione. Tra i più consumati vi sono il “mojo rojo” (salsa rossa, a base di peperoncino), adatto a insaporire pietanze di carne o le “papas arrugadas” e il “mojo verde” (salsa verde, a base di coriandolo o prezzemolo), consigliato per accompagnare i piatti di pesce.
Per cucinare o insaporire carne e pesce si usano anche marinature (“salmorejos”).
Insaccati
Tradizionalmente gli insaccati venivano preparati in casa, nel periodo in cui si macellavano gli animali domestici, ed erano destinati quasi esclusivamente al consumo familiare.


Nonostante tale tradizione sia col tempo andata perduta, operano oggi sul mercato alcune piccole aziende familiari che continuano a produrre insaccati nel rispetto delle antiche ricette.
E’ il caso del “chorizo” di Teror (salsiccia morbida da spalmare, presente in due varietà, bianca e rossa) e delle “morcillas” dolci (salsicce di sanguinaccio aromatizzate con uva passa e frutta secca).
Dolci
La pasticceria tradizionale di Gran Canaria è assai variata. Il primo posto spetta al “bienmesabe” (squisita crema di mandorle, tuorlo d’uovo, miele e scorza di limone). Vengono poi i “mazapanes” di Tejeda (dolcetti di marzapane), i “bizcochos lustrados” (biscotti ricoperti di zucchero) e i “suspiros” (meringhe) di Moya.

Oggigiorno è possibile assaggiare durante tutto l’anno anche dolci tipici che la tradizione riservava al periodo natalizio, come i “pastelones de carne” (fagottini di carne) o le “truchas de batata o de cabello de angel” (frittelle ripiene di patata dolce o zucca candita).
Formaggi
La produzione di formaggi a Gran Canaria è assolutamente notevole per quantità e qualità: ne esistono di moltissime varietà e sapori, a seconda della zona di origine. La preparazione di un formaggio può avvenire sia con metodi artigianali che a livello industriale e può essere impiegato latte di capra, di pecora, di mucca oppure una combinazione dei vari tipi. Ma sono le caratteristiche climatiche del territorio nel quale ciascun formaggio viene prodotto, a conferirgli la propria tipicità.


In base alle rispettive zone di produzione i formaggi di Gran Canaria possono raggrupparsi in quattro categorie principali: del sud, del nord, del centro e della “Cumbre” (zona montuosa ubicata tra il centro ed il sud-est dell’isola).
Tra tutti spicca il “queso de Flor” di Guia (“formaggio di Fiore”) per una caratteristica pressoché unica: come “caglio” viene adoperato esclusivamente l’estratto naturale dei fiori di cardo locali.
In commercio si trovano sia formaggi freschi (“quesos tiernos”), dal gusto leggero e delicato da consumarsi in pochi giorni, sia formaggi di mezza stagionatura (“quesos semiduros”), che possiedono maggiore struttura, sia, infine, formaggi stagionati (“quesos duros”), con sapidità più intense o addirittura piccanti.
Vini e liquori
Gran Canaria possiede anche vini di qualità eccellente, adatti per qualunque piatto o portata. La nostra isola vanta, infatti, ben due denominazioni di origine controllata: quella del “Monte Lentiscal” e quella di “Gran Canaria”.

La denominazione “Monte Lentiscal” identifica esclusivamente i vini provenienti dalla zona del “Monte Lentiscal”, ubicata all’interno dell’isola, mentre la denominazione “Gran Canaria” riunisce vini provenienti da diverse zone del territorio isolano, esclusa naturalmente la zona di provenienza del “Monte Lentiscal”. Ambedue le denominazioni includono vini sia bianchi che rossi, prevalentemente giovani, molto aromatici e dal sapore piacevolmente fruttato.
Vini a parte, a Gran Canaria esiste una importante tradizione nella produzione artigianale di liquori – specialmente il rum – la cui lavorazione, risalente all’epoca dell’introduzione nell’isola della canna da zucchero, è divenuta col passare dei secoli un aspetto integrante della nostra cultura.
Oggi la produzione di rum ha raggiunto livelli industriali e a Gran Canaria sono stati creati nuovi liquori che riscuotono tutti un enorme successo, come i liquori al cacao, alla mandorla e al caffè, la rinomata crema di banana e il celebre rum col miele.

Vini a parte, a Gran Canaria esiste una importante tradizione nella produzione artigianale di liquori – specialmente il rum – la cui lavorazione, risalente all’epoca dell’introduzione nell’isola della canna da zucchero, è divenuta col passare dei secoli un aspetto integrante della nostra cultura.
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