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Blog Oficial de Turismo de Gran Canaria

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Roque Nublo y Roque Bentayga, Cumbre de Gran Canaria

Gran Canaria: un’isola che regala colori tra montagne, rupi e gole

A Gran Canaria non esistono solo stagioni in cui il paesaggio si ammanta del bianco dei mandorli in fiore o del blu dei tajinastes; qui è possibile lasciarsi incantare anche dal porpora della salvia o dal candore delle ginestre.

Non sono solo l’intensità della luce o l’azzurro del cielo a rendere Gran Canaria un’isola capace di regalarci panorami che rigenerano lo spirito e riempiono gli occhi di meraviglia. È anche merito della sua vegetazione: il verde delle pinete, i fiori che spuntano lungo i sentieri e nei giardini delle case tutto l'anno e, soprattutto, le fioriture ancestrali di specie che ricoprono i versanti e le gole dell'isola in diversi periodi dell'anno.


Il Dedo de Dios ad Agaete

Il Dedo de Dios: l’eterno Roque Partido di Agaete

La formazione rocciosa del Porto de Las Nieves, ad Agaete, ha visto cadere il suo pinnacolo nel 2005, eppure continua a custodire la bellezza tipica delle grandi opere d’arte della natura.

Ad Agaete, in realtà, è sempre stato chiamato Roque Partido (scoglio spezzato). Il nome Dedo de Dios (Dito di Dio) fu un’invenzione di Domingo Doreste, noto come Frate Lesco, lo stesso che descrisse Gran Canaria come un "continente in miniatura". C’è qualcosa di divino in questa formazione rocciosa, e c’è sempre stato; sia quando la ammiravamo venticinque anni fa, prima che la tempesta tropicale Delta ne abbattesse la cima, sia oggi, con le forme modellate dall'erosione incessante del vento e dell’oceano.


Segnaletica a Los Tilos de Moya

Una giornata da fiaba in famiglia nel bosco magico di Gran Canaria: Los Tilos de Moya

Il facile sentiero circolare di due chilometri de Los Tilos è un’opzione ideale per godersi il mistero e la rigogliosità della foresta di laurisilva, un bosco sopravvissuto all’era terziaria.

Tu e la tua famiglia potete oggi diventare i protagonisti di una fiaba popolata da fate e folletti nel cuore di Gran Canaria. Questa storia inizia nel cielo e trova il suo epilogo sotto il fitto manto degli alberi, dove la vita ha trovato un rifugio accogliente, sospeso nel tempo, diventando un autentico baluardo della laurisilva sull’isola. Questo tipo di foresta esisteva già prima che l’essere umano calpestasse la Terra, fino a che non si è rifugiato nella Riserva Naturale di Los Tilos de Moya.